IL BOSCO SACRO DI MERGUGNO

In giugno, quando il maggiociondolo fiorisce, uno dei 10 boschi della Svizzera da visitare prima di morire!

Questa riserva forestale è stata istituita nel 2008. Copre parte delle pendici a sud del Ghiridone (anche Gridone, o Monte Limidario, 2188 metri), avamposto della catena alpina, situato fra la regione dei laghi e le Alpi. La Riserva si trova sopra il Monte Mergugno (Comune di Brissago). Si estende da 800 a 1700 m s.l.m., e misura 102 ettari. Lo scenario è formidabile. Tra le rive del Verbano (193 m s.l.m.) e l'area montana della Riserva la distanza è breve. In pochi chilometri si passa dalle camelie alle faggete e alla vegetazione alpina. Il clima delle rive del Lago e delle pendici inferiori è chiaramente insubrico (alle vicine Isole di Brissago le temperature non scendono praticamente mai sotto lo zero); il Bosco Sacro presenta per contro un clima a carattere montano. Vi cadono grandi quantità di pioggia!

Il Bosco Sacro è una Riserva orientata, in quanto il Servizio forestale non ha voluto escludere futuri interventi a sostegno del maggiociondolo alpino, principale specie arborea (vedere sotto).

Proprietario e gestore responsabile della Riserva è il Patriziato di Brissago.


Il manto forestale

Nucleo centrale del Bosco Sacro di Mergugno e perla del Sud delle Alpi è il bosco di maggiociondolo alpino (Laburnum alpinum). Ulteriori specie sono il faggio, il sorbo degli uccellatori, il farinaccio, l'acero di montagna, l'ontano nero e l'ontano  verde, la betulla e il frassino. Peculiari sono i grandi faggi legati all'antico "meriggio estivo" del bestiame. Il maggiociondolo alpino, chiamato anche citisio, localmente è noto quale igher. E' un piccolo albero delle leguminose, come la robinia e la ginestra. Contiene in tutte le sue parti -legno, corteccia, semi, fiori e polline- la citisina, un alcaloide tossico. Sopra Mergugno quest'albero raggiunge dimensioni ragguardevole per la specie: altezze oltre 10 metri e diametri non molto inferiori a un metro. Molti esemplari sono pluricentenari. Caratteristica del bosco di maggiociondolo alpino è l'abbondante presenza di felci, indice di elevata umidità atmosferica. Il legno (durissimo, molto bello e simile all'ebano) è molto resistente alla decomposizione; pertanto nella Riserva la presenza di legno morto in piedi e a terra è cospicua. Splendidi i fiori a grappolo, gialli e profumati. Il momento della fioritura, fra primavera ed estate, è assolutamente da non mancare. Il Bosco Sacro di Mergugno offre scenari unici, soprattutto dove crescono i maggiociondoli più vecchi. Rappresentano il "Vecchio nella Natura".


La fauna

Nel Bosco Sacro non sono state condotte indagini specifiche, salvo per quanto riguarda i coleotteri. Si rimanda all'Autore delle stesse, Alessandro Focarile (vedere sotto).


Visite

Punto d'accesso è Mergugno (posteggio al termine strada). Mergugno è raggiungibile da Brissago a piedi in due ore, in automobile in 20 minuti. Un comodo percorso porta da qui verso l'Alpe Arolgia (1740 m s.l.m.). All'interno della Riserva il dislivello da superare è di 460 metri. Per la sola area della Riserva si calcolino sulle due ore. Ci aspettano immagini che impongono la camminata lenta e invitano alla sosta.

Escursioni guidate possono essere richieste a Roberto Buffi, Tel. +41 79 365 93 85, www.silvaforum.ch
Periodo: tutto l'anno
Carta topografica: CNS 1:25'000, Foglio 1332 Brissago

Capanna Al Legn: vedere www.capanneti.ch


Per informarvi

Bibliografia
  • Il Bosco Sacro di maggiociondolo alpino a Mergugno s/Brissago, di A. Focarile (2005). Ed. Associazione amici della montagna, Brissago
  • Dépliant La Riserva forestale del bosco di Mergugno, Dipartimento del territorio. Ottenibile presso l'Uffcio forestale a Locarno, tel. +41 91 816 05 91 / dt-sf.circ4@ti.ch (scaricabile da questo sito)














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Roberto Buffi,
17 dic 2014, 08:08
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Roberto Buffi,
17 dic 2014, 08:10
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