Il Parco del bosco di Maia

Il Parco del bosco di Maia, istituito nel 1998, si estende su 100 ettari. Comprende la fascia collinare fra Losone e Arcegno, tra 250 e 476 m s.l.m. Il paesaggio offre un'eccezionale ricchezza di  forme e aspetti, dai dossi di roccia levigata dai ghiacciai, alle conche con ristagno idrico (le "bolle"). La zona è iscritta nell'Inventario dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (Oggetto n. 1806 Ponte Brolla-Losone). Siamo in pieno clima insubrico, base di uno svilluppo della vegetazione molto intenso.
Il Parco Maia, al Sud delle Alpi, è la sola riserva forestale posta nelle immediate vicinanze di un agglomerato urbano. Fra tutte è quella che presenta le condizioni d'accesso più facili. Assume pertanto molta importanza sotto gli aspetti della ricreazione ("ri-creazione") e dell'educazione ambientale. Proprio per questo nelle vicinanze è stata creata la Scuola nel bosco di Arcegno (vedere www.scuolabosco.ch). La Scuola mira ad avvicinarci alla realtà (poco conosciuta) del bosco naturale, onde controbilanciare la visione sbagliata del "bosco pulito". Il Parco è munito di un percorso didattico, "Sentiero educativo Collina di Maia" (1989, Dipartimento del territorio, Patriziato di Losone); per mancanza di cure praticamente non è più agibile!
 
Proprieatrio del Parco Maia è il Patriziato di Losone (www.patriziatolosone.ch).
 
 
La vegetazione
Il manto vegetale è ricchissimo, riflesso della molteplicità delle condizioni stazionali. Il numero delle piante vascolari è valutabile a circa 800 specie, tra cui alcune rare, quali la felce florida (Osmunda regalis), e il cisto a foglie di salvia (Cistus salviifolius). Siamo nel bosco di latifoglie miste. Principali specie arboree sono il rovere, il castagno, la betulla, il frassino, l'acero di montagna, il ciliegio e il tiglio. A zone domina il castagno, favorito dalle passate severe utilizzazioni; tuttavia è in regresso,  e la foresta si evolve verso un assetto più naturale.
A oltre mezzo secolo dagli ultimi tagli e dalla soppressione del vagopascolo il bosco è vistosamente evoluto; le specie indigene sono tornate e le strutture si sono differenziate. Lasciato all'evoluzione naturale, il bosco si è autorigenerato. A zone la presenza di legno morto è marcata, specialmente nel comparto meridionale (quello più vicino alla strada Losone-Arcegno), teatro negli scorsi anni di alcuni schianti da vento. Qua e là il bosco offe immagini che lasciano intuire il carattere della foresta originaria. Ancora mancano gli alberi di grandi dimensioni (pensiamo alle querce, con il loro favoloso potenziale!). Ma questo è un dato che vale per tutte le riserve della Svizzera italiana.
 
 
La fauna
La fauna è conosciuta limitatamente alle libellule, agli anfibi, ai rettili e agli uccelli. L'inventario dei siti di riproduzione degli anfibi di importanza nazionale e cantonale menziona 9 aree, che ospitano la popolazione numericamente più importante del Cantone Ticino. Complessivamente sono state osservate 8 specie, tra cui il raro tritone punteggiato. L'Inventario degli spazi vitali di rettili segnala una decina di specie. Accertata è la presenza di una quarantina di specie di uccelli, tra cui l'allocco, il picchio nero, il piccio verde, il picchio rosso maggiore, il picchio rosso monore, il picchio muratore, il balestruccio, il merlo acquaiolo, lo scricciolo, la capinera e il regolo.
 
Progetti e ricerche
Abbiamo  per l'intera area del Parco una carta fitosociologica. il riferimento è:
  • Studer-Ehrensberger, K., 1984: Vegetationskundliche Untersuchungen im Gebiet Losone-Arcegno. Systematisch-Geobotanisches Institut der Universität Bern (non pubblicato).
 
Visite
 Il Parco del bosco di Maia è facilmente visitabile, anche a bambini. I sentieri sono facili (tot. 8 km). Principali punti d'accesso sono:
 
  • Losone, presso l'Ufficio tecnico comunale (Salita Renecone);
  • Arcegno (zona Campo Pestalozzi - Scuola nel bosco).
 
Bibliografia
  •  Il Parco del bosco di Maia. In: Il nostro paese, n. 260 (2001). Autore: Roberto Buffi
  • Proposta per una politica forestale diversa, il Parco del bosco di Maia. In: Forestaviva, n. 24 (2000).
  • Un bosco antico. In: Illustrazione ticinese, n. 21 (2001). Autrice: Giosanna Crivelli
  • Das Projekt "Parco del bosco di Maia" ob Losone. In: Mehr Raum für die Natur (1995). Ott Verlag, Thun, pag. 246-247. ISBN 3-7225-6759-9
  • Rilevamenti ornitoligici nel Parco del bosco di Maia 1999-2004. Autori: Ezio Marconi e Henny Martinoni, 2005. Edito dalla Società ornitologica di Locarno e dintorni, Locarno.
 
 
 
 
 
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