LA RISERVA FORESTALE VAL MARCRI

Una delle più estese riserve forestali della Svizzera!

La Riserva forestale della Val Marcri  (e Valli limitrofe) è stata istituita nel 2012. Si trova sul versante orografico destro della Valle Leventina, Comune di Personico, fra 900 e 2717 m s.l.m. Comprende la Val Marcri, il versante sinistro della Val d'Ambra e gran parte della Val Nedro. Trattasi di tipiche "valli sospese", prive di accessi stradali. L'area totale è pari a 1137 ettari. L'impervio territorio è contraddistinto da pendii molto ripidi e da ampie pareti rocciose. All'interno dell'area protetta vi sono più maggenghi e alpi, che evidentemente non sottostanno allo statuo di riserva forestale.
La roccia madre è perlopiù a gneiss (per la precisione ortogneiss), all'origine di suoli a reazione acida. Le condizioni climatiche rispecchiano le variazioni altimetriche. Nel gradiente pluviometrico da sud-ovest a nord-est che contraddistingue il Sud delle Alpi, la Riserva Val Marcri si situa nel settore meno piovoso.
 
I proprietari della Riserva sono: il Patriziato di Personico (827 ettari), il Patriziato di Pollegio (213 ettari), e il Patriziato di Bodio (97 ettari). Si veda il piano delle proprietà.

Ente esecutore, cioè gestore della Riserva, è il Patriziato di Personico, che opera in collaborazione con i Patriziati di Bodio e Pollegio.


La gestione della Riserva Val Marcri è orientata, quale riserva integrale, alla tutela delle dinamiche naturali della foresta. Tagli di legname sono dunque esclusi. Tuttavia sono possibili "tagli per la sicurezza degli alvei e la manutenzione dei sentieri". Si prevedono inoltre interventi selvicolturali a carattere fitosanitario in caso di "importanti attacchi di bostrico" che compromettano l'integrità del bosco al di fuori della Riserva. Ricordiamo che non è così in altre riserve forestali, quali ad esempio quelle dell'Onsernone, dell'Arena e di Palagnedra.
Caccia, pesca,  raccolta di funghi e frutti di bosco sono autorizzati nei limiti definiti dalle normative preesistenti; quindi nessuna ulteriore restrizione.
 
 
Il manto forestale
 
la foresta copre sul 55 % dell'area totale. A seguito dell'abbandono, soprattutto dopo gli anni cinquanta, delle attività agricole, è facile prevedere un incremento dell'area boschiva. Principali complessi forestali sono la faggeta (Fagus silvatica), l'abetina con abete bianco (Abies alba), la pecceta con abete rosso (Picea abies), il lariceto (Larix decidua) e il bosco pioniere a ontano verde (Alnus viridis). Riprendiamo dal Progetto Riserva forestale della Vale Marcri dell'ottobre 2011 (Ufficio forestale del II circondario, Biasca): "I boschi di faggio sono presenti nelle zone basse del perimetro fra 1'000-1'400 m s.l.m., in particolare nel pendio esposto ad est fra la Val d'Ambra e la Val Marcri e nella Val Gagnone. Da notare che ci troviamo in una delle zone più a nord della presenza del faggio lungo la Valle del Ticino (...)". "Le abetine contraddistinguono gli imbocchi delle Valli Gagnone, Marcri e Nedro sui pendii rivolti a nord e nor-est fra i 1'000 ed i 1'600 m s.l.m." "La pecceta domina i versanti rivolti a sud delle tre Valli Ambra, Marcri e Nedro, in parte mescolata con l'abete bianco ed in parte con il larice (...)". "Il lariceto è presente unicamente nella fascia subalpina (1'600-1'900 m s.l.m.) in particolare nei pendii rivolti a nord delle Valli Marcri e Nedro." Il bosco pioniere "caratterizzato  dall'ontano verde, occupa vaste zone della Val Gagnone e le zone alte dei pendii esposti a sud (...) fra 1'700 e 2'000 m s.l.m." 
Gli ultimi tagli di bosco risalgono al 1950, in alcuni comparti all'inizio del '900; la Riserva offre pertanto, a zone, quadri forestali molto vicini allo stato naturale.
 
La fauna
 
Gli avvistamenti si riferiscono in primo luogo al camoscio, al capriolo, al cervo, alla volpe e alla martora. Notevole rilevare la presenza della lince! Per quanto riguarda l'avifauna sono da menzionare il gufo reale, il francolino di monte, il fagiano di monte e la balia del collare. 
 
 Visite
 
Per accedere alla Riserva si parte da Personico o anche da Chironico (sentiero Chironico-Capanna d'Efra). I percorsi sono qualificati quali sentieri di montagna. Il mezzo di trasporto pubblico (il postale, linea Biasca-Airolo) porta fino a Bodio. Da qui si prosegue a piedi; in 15 min si è a Personico.

Quattro i sentieri principali (fonte: Progetto Riserva forestale Val Marcri, ottobre 2011):
  • sentiero Val Nedro: Sassan-Dragoi-Alpe di Nedro (4.4 km)
  • sentiero Val Macri: Sassan-Alpe di Marcri-Cascina di Lago (4.0 km)
  • sentiero Ramlitt-Cavalüm-Val Marcri (3.0 km).questo è il sentiero più diretto per raggiungere la Val Marcri dal bacino Val d'Ambra.
  • sentiero Gallina-Alpe Gagnone (parte del sentiero Leventina Turismo). 
 
Ai sentieri principali si aggiungono due sentieri secondari ("tracce poco marcate"), che permettono si spostarsi tra le Valli di Nedro, Marcri e d'Ambra. Sono sentieri su terreno difficile, riservati a escursionisti esperti.  
 
Equipaggiamento di montagna indispensabile!
Carta topografica: CNS 1:25'000, Foglio 1273, Biasca; Foglio 1293, Osogna
 
Capanne: sono a disposizione degli escursionisti alcune cascine patriziali. Si veda www.patriziatopersonico.ch
 
  
Per informarvi
 
 
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Roberto Buffi,
01 mar 2016, 23:50
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Roberto Buffi,
01 mar 2016, 23:51
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